{"id":32477,"date":"2016-12-15T17:01:40","date_gmt":"2016-12-15T16:01:40","guid":{"rendered":"https:\/\/e4impact.org\/kampala-getting-out-of-my-comfort-zone\/"},"modified":"2024-02-05T17:28:48","modified_gmt":"2024-02-05T16:28:48","slug":"kampala-uscire-dalla-mia-zona-di-comfort","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/e4impact.org\/it\/kampala-uscire-dalla-mia-zona-di-comfort\/","title":{"rendered":"Kampala: uscire dalla mia zona di comfort"},"content":{"rendered":"<p>Mi chiamo Angelo Leone e studio Management all\u2019<a href=\"http:\/\/www.unicatt.it\/\">Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano<\/a>. Quest\u2019anno ho deciso di svolgere un tirocinio a Kampala, in Uganda e vorrei raccontarvi la mia esperienza.<\/p>\n<p><strong>Tre mesi. 92 giorni.<\/strong> \u00c8 un periodo un po\u2019 strano: n\u00e9 troppo lungo n\u00e9 troppo corto. Giusto il tempo per uscire dalla propria <strong>zona di comfort<\/strong> e di abituarsi a un\u2019altra che si deve tornare subito alla situazione iniziale (le zone di comfort hanno la capacit\u00e0 di scomparire e cambiare completamente quando le si abbandona). Quando parliamo di zone di comfort, non si parla di stanze in cui ci si sente a proprio agio. <strong>Le zone di comfort non sono posti fisici<\/strong> come il bar, la palestra abituale, il pub dove si \u00e8 soliti andare a prendere la stessa birra. Le zone di comfort sono qualcosa di semplice e indefinito. \u00c8 il proprio <strong>status quo<\/strong>, il proprio modo di vivere il <em>qui<\/em> e l\u2019<em>adesso<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Il proprio <em>qui<\/em> e <em>adesso<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Iniziamo con il <strong><em>qui<\/em><\/strong>. Il mio qui \u00e8 abituato ai cambiamenti: Lecce, Firenze, Roma, Milano, Palestina, Uganda\u2026 tutto in meno di dieci anni. Dovete fidarvi di me quando vi dico che il <em>qui<\/em> vi aiuta a uscire dalla vostra zona di comfort. Vi trasferite in nuovi posti, incontrate nuovi compagni di viaggio e, in questo modo, cambiate le vostre abitudini, credetemi, l\u2019adattamento \u00e8 un processo molto lungo.<\/p>\n<p>Ma ora andiamo avanti con <strong>l<em>\u2019adesso<\/em><\/strong>. Trasferirsi in un\u2019altra citt\u00e0 italiana non \u00e8 poi cos\u00ec diverso, viviamo quasi tutti nella stessa situazione. Il tempo \u00e8 lo stesso, magari ci\u00f2 che cambia \u00e8 la velocit\u00e0 in cui lo vivi.<\/p>\n<p>Tutto questo cosa ha a che fare con <strong>l\u2019Africa<\/strong>? Arrivare in Africa cambia sia il vostro <em>qui<\/em> sia il vostro <em>adesso<\/em>. Se la vita fosse un videogioco, al mio arrivo in Uganda sarebbe apparsa sullo schermo la parola: COMBO. E se non vi affrettaste e non vi sforzaste di capire cosa esattamente stia accadendo attorno a voi, molto probabilmente apparirebbe la scritta MORTO KO.<\/p>\n<p><strong>Come cambia il vostro <em>qui.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Siete in un Paese diverso, non conoscete nessuno e sapete che i vostri nuovi colleghi vi stanno aspettando, ma non li avete mai visti e non ci avete mai parlato. In pratica, ci\u00f2 che rimane del vostro <em>qui<\/em> siete soltanto voi e la vostra valigia.<\/p>\n<p>Non vivete pi\u00f9 in un appartamento, ma in una pensione dove i vostri coinquilini cambiano ogni settimana. E al supermercato non troverete pi\u00f9 quello che siete soliti comprare. Se volete uscire a bere, non ci sono pi\u00f9 le diverse liste, se avete bisogno di spostarvi in citt\u00e0, non troverete pi\u00f9 la linea verde e rossa della metro o i bus di linea 90 e 91, ma potrete scegliere tra <strong>Matatu<\/strong> o <strong>Boda<\/strong> <strong>Boda<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre eravate abituati a passare il tempo con i compagni di universit\u00e0 e di calcetto ora, nel nuovo Paese, dovete essere in grado di relazionarvi con <strong>dirigenti<\/strong> e <strong>imprenditori<\/strong>. E anche se la vostra correttezza e affidabilit\u00e0 lavorativa rimangono sempre le stesse, sarete costretti a cambiare la vostra <strong>attitudine nell\u2019affrontare i problemi<\/strong>: perch\u00e9 i veri problemi non sono scritti sul vostro quaderno in attesa di una soluzione, ma possono causare un impatto positivo o negativo sul vostro progetto aziendale, nel quale state mettendo tutti voi stessi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/e4impact.org\/2016\/12\/15\/kampala-getting-out-of-my-comfort-zone\/kampala\/\" rel=\"attachment wp-att-2934\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2934\" src=\"https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala.jpg\" alt=\"Kampala\" width=\"2560\" height=\"1440\" srcset=\"https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala.jpg 2560w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala-300x169.jpg 300w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala-768x432.jpg 768w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala-500x281.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Come cambia l\u2019<em>adesso<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019epoca di internet, la prima cosa che ti fa pensare di essere in un\u2019altra era \u00e8 la <strong>velocit\u00e0 di connessione<\/strong> o la mancanza di questa. Quando vi trovate a Kampala, potete dimenticarvi di guardare i film in streaming la notte o di inviare delle mail dal vostro ufficio senza alcun problema. In Uganda, il prezzo per una buona connessione \u00e8 molto alto e non tutti possono permetterselo. Inoltre, non c\u2019\u00e8 connessione ogni volta che piove e\u2026 avete mai sentito parlare della stagione delle piogge? Esatto, avete capito! Se ci sono le elezioni\u2026 beh, vi potete scordare della connessione internet per settimane.<\/p>\n<p>E se la vostra azienda dovesse avere bisogno di dispositivi o di documenti importanti? Prendete una macchina fino a che non raggiungete il posto di cui avete bisogno. Naturalmente, ci sono le strade, ma attraversare la citt\u00e0 \u00e8 complicato e vi occorre molto tempo a causa del <strong>traffico<\/strong> e delle cattive condizioni in cui si trovano le strade.<\/p>\n<p><strong>Una nuova zona di comfort<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il primo impatto, capite che \u00e8 ora di accettare il <strong>nuovo stile di vita<\/strong> e dopo poco tempo vedrete che ci\u00f2 che vi sembrava strano diventer\u00e0 normale. Comincerete a crearvi una <strong>nuova<\/strong> <strong>zona di comfort<\/strong> e vedrete in maniera sempre meno europea e sempre pi\u00f9 africana. Il vantaggio \u00e8 che potrete paragonare i due mondi, trovare le differenze e ammirare i punti di forza e di debolezza di questo nuovo mondo che sta diventando piano piano anche il vostro. Vi renderete conto che la <strong>globalizzazione<\/strong> ha raggiunto anche questo Paese e che anche qui le cose stanno cambiando: i vecchi valori stanno scomparendo, le abitudini tradizionali stanno lasciando posto ai social network, alla musica pop americana (Justin Bieber mi ha seguito fino a Kampala!) e ai jeans e magliette di marchi mondiali.<\/p>\n<p>Ma se siete dei buoni osservatori, capirete presto che c\u2019\u00e8 qualcosa di molto diverso. Se, da un lato, la globalizzazione ha bisogno di poco tempo per uniformare lo stile, la moda e il modo in cui compriamo, dall\u2019altro, non \u00e8 in grado di modificare il modo di pensare delle persone. Perch\u00e9 \u00e8 impossibile allontanarsi da una cultura secolare in poco tempo. \u00c8 come se la <strong>tradizione<\/strong> e <strong>l\u2019innovazione<\/strong> vivessero a due velocit\u00e0 differenti; due forze opposte che possono esplodere o lavorare assieme come un motore. Dipende dal modo in cui vengono ordinati e dal modo in cui lavorano insieme\u2026 \u00e8 una questione di equilibrio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>S\u00ec, ma quale equilibrio?<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2935\" src=\"https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Angelo-Leone_Kampala.jpg\" alt=\"Angelo Leone_Kampala\" width=\"5472\" height=\"3648\" \/><\/p>\n<p>Penso che equilibrare l\u2019innovazione tecnologica, la standardizzazione del cliente e il rispetto delle <strong>differenze culturali<\/strong> sia l\u2019aspetto pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Essere o non essere. Dove \u201c<strong>essere<\/strong>\u201d vuol dire standardizzarsi ed essere uguali al resto del mondo e \u201c<strong>non<\/strong> <strong>essere<\/strong>\u201d diventare un fantasma perch\u00e9 si \u00e8 diversi e non standardizzati? Qual \u00e8 l\u2019equilibrio e come trovarlo?<\/p>\n<p>Non ho la giusta risposta, ma credo che il primo passo potrebbe essere quello di uscire dalla propria zona di comfort e di smetterla di pensare che il nostro modo di vivere, di lavorare o di comprare sia quello migliore, o peggio, credere che abbiamo il diritto di imporre il nostro modus vivendi.<\/p>\n<p>Mi ricordo di una storia che ho sentito durante un tipico spettacolo di danza a Kampala. Forse \u00e8 una leggenda, ma, si sa, dietro ogni leggenda, c\u2019\u00e8 sempre qualcosa di vero\u2026<\/p>\n<p><em>Il presidente di FMI ha visitato l\u2019Uganda e dopo l\u2019incontro formale, il presidente dell\u2019Uganda e il suo staff hanno deciso di portarlo a visitare Gabs Beach, proprio per mostrargli le bellezze dell\u2019Uganda: il suo lago, i suoi villaggi\u2026 i pescatori che popolano Gabs Beach. Il presidente di FMI ha iniziato a camminare e ad ammirare la natura spettacolare attorno a lui. Erano le 9 di mattina e ha notato che molti dei pescatori dormivano sulla spiaggia. Cos\u00ec decise di parlare con uno di loro.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Presidente<\/strong>: Perch\u00e9 stai dormendo e non pescando?<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pescatore<\/strong>: Ho pescato due pesci\u2026 perch\u00e9 dovrei prenderne altri?<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pr<\/strong>: Perch\u00e9 se peschi pi\u00f9 pesci, puoi venderne di pi\u00f9 e guadagnare di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pe<\/strong>: E poi?<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pr<\/strong>: Con i soldi guadagnati puoi comprarti una barca pi\u00f9 grande.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pe<\/strong>: E poi?<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pr<\/strong>: Con una barca pi\u00f9 grande puoi pescare pi\u00f9 pesci e guadagnare ancora di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pe<\/strong>: E poi?<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pr<\/strong>: Poi puoi comprare un\u2019altra barca e assumere qualcuno che lavori per te.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pe<\/strong>: E poi?<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pr<\/strong>: Se qualcuno lavora per te, tu puoi riposare\u2026<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Pe<\/strong>: Mi scusi presidente, ma cosa crede che stessi facendo prima che mi disturbasse?<\/em><\/p>\n<p>Angelo Leone<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2936\" src=\"https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala_view.jpg\" alt=\"Kampala_view\" width=\"2560\" height=\"1440\" srcset=\"https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala_view.jpg 2560w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala_view-300x169.jpg 300w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala_view-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala_view-768x432.jpg 768w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala_view-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala_view-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/e4impact.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Kampala_view-500x281.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi chiamo Angelo Leone e studio Management all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano. 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