{"id":36333,"date":"2024-10-21T11:00:21","date_gmt":"2024-10-21T09:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/e4impact.org\/?p=36333"},"modified":"2024-10-15T09:13:07","modified_gmt":"2024-10-15T07:13:07","slug":"urbanizzazione-green-in-africa-per-una-crescita-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/e4impact.org\/it\/urbanizzazione-green-in-africa-per-una-crescita-economica\/","title":{"rendered":"Urbanizzazione green in Africa per una crescita economica"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Su scala globale, il <strong>settore edilizio produce il 36% delle emissioni di CO2<\/strong> legate all\u2019utilizzo di energia; questo rende fondamentale l\u2019attuazione di tentativi di decarbonizzazione per soddisfare gli obiettivi dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/climatechange\/paris-agreement\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Accordo di Parigi<\/a>. Per raggiungere l&#8217;obiettivo zero emissioni entro il 2050, le emissioni di CO2 provenienti dalle costruzioni <strong>devono essere dimezzate entro il 2030<\/strong>.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di decarbonizzazione \u00e8 particolarmente stringente nei <strong>paesi africani<\/strong>, dove il cambiamento climatico sta accelerando l\u2019urbanizzazione. Seppure le nazioni dell\u2019Africa abbiano storicamente dimostrato una forte adattabilit\u00e0, la frequenza e la gravit\u00e0 dei disastri climatici, negli ultimi anni, \u00e8 aumentata. <strong>L\u2019aumento delle temperature<\/strong> sta rendendo le citt\u00e0 pi\u00f9 calde e molte aree urbane africane sono a rischio a causa <strong>dell\u2019innalzamento del livello del mare<\/strong>, che potrebbe portare a esondazioni periodiche. <strong>Eventi climatici estremi<\/strong>, come la siccit\u00e0, stanno portando gli agricoltori rurali a spostarsi nelle citt\u00e0, mentre continue esondazioni stanno facendo muovere comunit\u00e0 a basso reddito anche nei centri urbani. Questi spostamenti possono portare a <strong>instabilit\u00e0<\/strong> economica, <strong>disordini politici<\/strong> e addirittura <strong>conflitti<\/strong>.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;36696&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Per rispondere a queste sfide, E4Impact, in collaborazione con <a href=\"https:\/\/gggi.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Global Green Growth Institute (GGGI)<\/a>, ha proposto un progetto di edificazione sostenibile al <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/a>. Il progetto \u00e8 implementato in Uganda, dove il Governo italiano \u00e8 gi\u00e0 supportato dal GGGI nel condurre il <strong><a href=\"https:\/\/gggi.org\/project\/ug64-the-green-buildings-development-in-ugandas-secondary-cities-through-policy-entrepreneurial-and-business-practice-support-project-soroti-city\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Green Secondary Cities Development Program<\/a>\u00a0<\/strong>dal 2017 in 25 citt\u00e0 secondarie che mancano di infrastrutture adeguate e opportunit\u00e0 lavorative.[\/vc_column_text][vc_column_text]Il Progetto <a href=\"https:\/\/e4impact.org\/project\/business-for-green-impact\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cBusiness for Green Impact\u201d (BGI)<\/strong><\/a> si impegna a creare opportunit\u00e0 di business, occupazione e condizioni di vita migliori tramite una <strong>pianificazione urbana sostenibile<\/strong>, che a sua volta supporta crescita economica, pace, stabilit\u00e0 politica e sviluppo sociale, favorendo societ\u00e0 pacifiche e resilienti. Il progetto \u00e8 basato sull\u2019idea che gli edifici <em>green<\/em>, cio\u00e8 che rispettano standard sostenibili, ottimizzino l\u2019utilizzo di acqua e energia, abbassino le emissioni di gas serra, e migliorino la qualit\u00e0 dell\u2019aria interna, contribuendo direttamente a migliori condizioni di vita e salute sia per i residenti urbani che per i lavoratori industriali.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;36704&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Lanciata a <strong>dicembre del 2022<\/strong> e terminata nel <strong>giugno 2024<\/strong>, l\u2019iniziativa era volta a migliorare l\u2019ecosistema imprenditoriale, le pratiche di business, e le politiche per permettere l\u2019avanzamento di sviluppo di edifici <em>green<\/em> a Soroti, una citt\u00e0 secondaria in Uganda, dove sono gi\u00e0 iniziati dei tentativi di urbanizzazione <em>green<\/em> e industrializzazione. Focalizzandosi su citt\u00e0 secondarie, il progetto promuove uno <strong>sviluppo pi\u00f9 bilanciato<\/strong> nel paese, aiutando a ridurre disparit\u00e0 regionali e a mitigare il rischio di conflitto.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Soluzioni innovative<\/strong> e <strong>imprenditorialit\u00e0 audace<\/strong> sono fondamentali per affrontare le sfide previste dalle iniziative di urbanizzazione <em>green<\/em>. Creando business e opportunit\u00e0 lavorative per giovani africani \u00e8, infatti, possibile <strong>promuovere un futuro prosperoso<\/strong>.<\/p>\n<p>Per questa ragione, essendo parte di questo progetto, E4Impact ha selezionato <strong>25 imprenditori e PMI nel settore dell&#8217;edilizia green<\/strong> nel distretto di Soroti, offrendo loro una formazione e un coaching completo. La Fondazione ha supportato questi business focalizzandosi su alcune aree, tra cui progettazione del modello di business, processi di business, gestione finanziaria, raccolta fondi, prontezza a investire, marketing e conformit\u00e0 giuridica. Alla fine del programma gli imprenditori hanno avuto la possibilit\u00e0 di <strong>presentare il loro business a potenziali investitori<\/strong> in un evento dedicato.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;36381&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Un esempio significativo dal Progetto BGI che rappresenta al meglio lo spirito di innovazione e imprenditoria \u00e8 <a href=\"https:\/\/e4impact.org\/it\/champions\/augustine-oluga\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Augustine Oluga<\/strong><\/a>, direttore di <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/leni-consultants-ltd\/?originalSubdomain=ug\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Leni Consults Ltd<\/strong><\/a>, un&#8217;azienda che opera nel settore dell\u2019energia rinnovabile. Fornendo <strong>biodigestori <\/strong>a sviluppatori di edifici <em>green<\/em>, Leni Consults contribuisce significativamente al problema della gestione dei rifiuti nel paese, dato che solo circa il 40% dei rifiuti nelle aree urbane \u00e8 raccolto, e grande parte di questo finisce in discariche insalubri. Queste tecnologie trasformano rifiuti organici e non in biogas, offrendo una soluzione sostenibile per lo smaltimento dei rifiuti, generando allo stesso tempo energia rinnovabile. Cos\u00ec facendo, l&#8217;azienda riduce la deforestazione, fornisce <strong>combustibile pulito per cucinare<\/strong> e produce prezioso fertilizzante per usi agricoli.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;36388&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Un altro partecipante del programma BGI che affronta le sfide della gestione dei rifiuti in Uganda \u00e8 <strong>Appropriate Energy Saving Technologies (AEST)<\/strong>, fondata e gestita da <strong>Betty Ikalany<\/strong>. L&#8217;azienda <strong>trasforma rifiuti agricoli in bricchetti di carbone<\/strong>, fornendo un combustibile sostenibile alternativo alle comunit\u00e0; inoltre, ricicla rifiuti plastici: questo duplice approccio offre una soluzione efficace al problema dei rifiuti nelle aree urbane.<\/p>\n<p>AEST Ltd d\u00e0 nuova vita a <strong>rifiuti agricoli<\/strong> e <strong>rifiuti provenienti da citt\u00e0 per produrre combustibile<\/strong>, mentre converte rifiuti plastici indesiderati in pavimentazione in cemento durevole e ecosostenibile. Oltre a occuparsi del problema dei rifiuti solidi nelle citt\u00e0, la compagnia offre un\u2019alternativa al legno, aiutando cos\u00ec la preservazione delle foreste.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;36379&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Un altro esempio significativo dal progetto BGI \u00e8 <a href=\"https:\/\/e4impact.org\/champions\/isa-kamuhangire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Isa Kamuhangire<\/strong><\/a>, direttore di <a href=\"https:\/\/bamusalim.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bamusalim Services Limited<\/strong><\/a>, che si occupa della forte penuria di alloggi in Uganda. Questo fenomeno ha portato a sovraffollamento, soluzioni informali, e sviluppo di slum. I residenti urbani spendono infatti pi\u00f9 del 50% del loro reddito nell\u2019affitto, il che causa una diffusa povert\u00e0. Bamusalim Services Ltd offre una soluzione innovativa tramite la costruzione di <strong>case convenienti e ecosostenibili<\/strong> per famiglie a basso reddito. Utilizza blocchi di terreno stabilizzati interbloccati (in inglese interlocking stabilized soil blocks, ISSB), che rimangono immobili e riducono i costi di costruzione fino al 30%.<\/p>\n<p>La compagnia ha costruito <strong>56 case ecosostenibili<\/strong>, aiutando i clienti a risparmiare in maniera considerevole. Questo approccio sostenibile include l\u2019utilizzo di mattoni non infiammabili, ovvero blocchi polimerizzati con acqua, e l\u2019utilizzo di materiali riciclati. La compagnia <strong>ha migliorato la situazione abitativa di 32 famiglie<\/strong>, coinvolgendo membri della comunit\u00e0 nella costruzione e riducendo allo stesso tempo le emissioni di carbone.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;36390&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Augustine Oluga<\/strong>, <strong>Betty<\/strong>\u00a0<strong>Ikalany\u00a0<\/strong>e <strong>Isa Kamuhangire <\/strong>hanno affermato di aver scelto il programma BGI per motivazioni simili: migliorare le loro competenze nello sviluppo aziendale, espandere il loro network e creare collaborazioni di valore, focalizzandosi sulle opportunit\u00e0 che avrebbero potuto nascere con il programma. Durante la formazione, hanno sviluppato con successo documenti utili per ricevere finanziamenti, quali piani aziendali, presentazioni agli investitori e altri materiali essenziali.<\/p>\n<p><strong>Betty<\/strong> ha dichiarato: <em>\u201cQuesto programma \u00e8 stato davvero d\u2019aiuto, abbiamo imparato molto e c\u2019\u00e8 stata un\u2019ampia condivisione delle conoscenze. Sono stati introdotti esperti che ci hanno guidato dall\u2019inizio alla fine. Il programma ci ha dato la possibilit\u00e0 di migliorare le nostre strategie e di capire come le nostre attivit\u00e0 potessero crescere; ci ha anche offerto la possibilit\u00e0 di incontrare potenziali finanziatori o investitori che non avremmo conosciuto se fossimo stati nei distretti o nelle aree nei quali le nostre attivit\u00e0 sono posizionate. Ringrazio Dio per questo, e credo che tutti abbiano imparato molto da questa esperienza.\u201d<\/em>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;36383&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Il progetto ha prodotto risultati particolarmente positivi; i partecipanti hanno espresso soddisfazione e molti hanno riferito <strong>effetti tangibili e positivi sulle loro attivit\u00e0<\/strong>. I principali risultati della formazione sono: <strong>creazione di nuovi lavori<\/strong>, migliorate <strong>competenze imprenditoriali<\/strong>, maggiore consapevolezza e conoscenza riguardo le <strong>misure per affrontare il cambiamento climatico<\/strong> (efficienza energetica, utilizzo di energia rinnovabile, gestione del terreno sostenibile, trasporto ecosostenibile e recupero dei rifiuti), migliore accesso ai mercati e migliori pratiche contabili.<\/p>\n<p>Alla fine del progetto, in collaborazione con GGGI, E4Impact ha condotto una <strong>valutazione finale<\/strong> per analizzare i risultati raggiunti e l\u2019impatto dell\u2019iniziativa. I risultati, raccolti tramite le analisi quantitative e qualitative, sono molto incoraggianti. Siamo rimasti piacevolmente colpiti nel vedere che dei 19 imprenditori che hanno portato a termine il programma, il <strong>78%<\/strong> dei partecipanti ha dichiarato un <strong>sostanziale miglioramento<\/strong> nelle competenze imprenditoriali, il <strong>67%<\/strong> ha visto una <strong>crescita nel fatturato<\/strong>, e ogni imprenditore, in media, ha creato <strong>8.5 nuovi lavori<\/strong>.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;36395&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Un altro punto cruciale del Progetto \u00e8 la creazione del <strong>Teso Region Green Building Consortium<\/strong>, un\u2019iniziativa creata in maniera spontanea dai partecipanti di BGI con l\u2019obiettivo di <strong>affrontare sfide ambientali e sociali,<\/strong> come l\u2019alto consumo energetico e la scarsit\u00e0 di acqua. Composto da 25 PMI, il consorzio ha nominato una squadra di <strong>cinque dirigenti<\/strong> per gestire le operazioni e assicurare responsabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 a lungo termine. Questo risultato evidenzia l&#8217;impegno delle imprese per la <strong>collaborazione<\/strong> e il miglioramento dell\u2019attivit\u00e0, estendendo i loro sforzi anche dopo il completamento del progetto e rafforzandone la sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto del progetto <strong>durer\u00e0 oltre la sua conclusione formale<\/strong> anche grazie a continue campagne di sensibilizzazione e alla collaborazione con le autorit\u00e0 locali per promuovere cambiamenti nelle politiche edilizie. Inoltre, diversi partecipanti hanno ricevuto borse di studio per iscriversi all&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/e4impact.org\/it\/mba_project\/mba-uganda\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MBA in Impact Entrepreneurship<\/a>, <\/strong>offerto da E4Impact in collaborazione con <a href=\"https:\/\/umu.ac.ug\/new\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l&#8217;Uganda Martyrs University<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>In conclusione, il progetto &#8220;Business for Green Impact&#8221; non solo ha dimostrato il <strong>potenziale delle iniziative di edilizia <em>green<\/em><\/strong> per affrontare pressanti sfide ambientali e sociali, ma ha anche il potere dell&#8217;imprenditorialit\u00e0 nel guidare lo sviluppo sostenibile. Soddisfatti dei risultati raggiunti, auguriamo alle imprese partecipanti un successo continuo nell\u2019<strong>espansione del loro impatto positivo <\/strong>sulle comunit\u00e0 e nel rafforzamento delle collaborazioni <strong>per costruire un futuro pi\u00f9 sostenibile e inclusivo.<\/strong><\/p>\n<p><em>Chiara Rigoldi<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<a href=\"https:\/\/e4impact.org\/it\/project\/business-for-green-impact\/\" target=\"_blank\" title=\"\"  data-id=\"mpc_button-5569e50b12e37ef\" class=\"mpc-button mpc-init mpc-transition mpc-display--block \" ><div class=\"mpc-button__content mpc-effect-type--none mpc-effect-side--none\"><span class=\"mpc-button__title mpc-transition\">Scopri di pi\u00f9 su BGI<\/span><\/div><div class=\"mpc-button__background mpc-transition mpc-effect-type--slide mpc-effect-side--top\"><\/div><\/a>[\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Su scala globale, il settore edilizio produce il 36% delle emissioni di CO2 legate all\u2019utilizzo di energia; questo rende fondamentale l\u2019attuazione di tentativi di decarbonizzazione per soddisfare gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi. Per raggiungere l&#8217;obiettivo zero emissioni entro il 2050, le emissioni di CO2 provenienti dalle costruzioni devono essere dimezzate entro il 2030. La necessit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":36377,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[798,799,862],"tags":[801,1145,803,1146,804,805,1211,1210,807,838,808,1016,1212,867],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36333"}],"collection":[{"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36333"}],"version-history":[{"count":37,"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36827,"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36333\/revisions\/36827"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/e4impact.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}