{"id":42839,"date":"2026-08-05T12:00:21","date_gmt":"2026-08-05T10:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/e4impact.org\/?p=42839"},"modified":"2026-09-18T17:19:00","modified_gmt":"2026-09-18T15:19:00","slug":"sei-mesi-a-nairobi-per-creare-valore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/e4impact.org\/it\/sei-mesi-a-nairobi-per-creare-valore\/","title":{"rendered":"Sei mesi a Nairobi per creare valore"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Nairobi<\/strong> ha un <strong>ritmo<\/strong> che si percepisce ancora prima di riuscire a comprenderlo pienamente: i <strong>matatu<\/strong> che si mettono in fila, le <strong>mama<\/strong> <strong>mboga<\/strong> che <strong>sistemano<\/strong> le loro <strong>bancarelle<\/strong> lungo <strong>Ngong<\/strong> <strong>Street<\/strong> e un\u2019intera <strong>citt\u00e0<\/strong> gi\u00e0 <strong>impegnata<\/strong> a <strong>negoziare<\/strong>, <strong>costruire<\/strong> e <strong>andare avanti.<\/strong><\/p>\n<p>Siamo entrati in quel ritmo<strong> senza sapere davvero cosa aspettarci<\/strong>\u00a0e, con il passare dei mesi, <strong>ci siamo ritrovati immersi<\/strong> in un <strong>ambiente<\/strong> <strong>dinamico<\/strong>, in cui <strong>resilienza<\/strong>, <strong>creativit\u00e0<\/strong> e <strong>spirito imprenditoriale<\/strong> fanno parte della <strong>vita quotidiana<\/strong>. Quando siamo ripartiti, infine, abbiamo portato con noi una prospettiva completamente nuova su ci\u00f2 che significa <strong>costruire<\/strong> qualcosa di <strong>valore<\/strong>, che si tratti di <strong>un\u2019impresa<\/strong>, di una <strong>carriera<\/strong> o persino di una <strong>vita<\/strong>.<\/p>\n<p>Nairobi \u00e8 diventata molto pi\u00f9 di un luogo in cui abbiamo vissuto: \u00e8 stata una <strong>fonte di ispirazione<\/strong>, <strong>crescita<\/strong> e <strong>apprendimento<\/strong> che continuer\u00e0 ad accompagnarci anche molto tempo dopo la conclusione del nostro percorso.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;42842&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Siamo <strong>Andrea Quaranta<\/strong> e <strong>Chiara Galbusera<\/strong>, studenti del corso di <strong>laurea magistrale<\/strong> in <strong>Business Management<\/strong> presso l\u2019<a href=\"https:\/\/www.unicatt.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano<\/a>. Cercavamo un&#8217;esperienza significativa e abbiamo scoperto di poter accedere a un tirocinio presso l\u2019<a href=\"https:\/\/e4impactkenya.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">E4Impact Entrepreneurship Center di Nairobi<\/a>, grazie al professor <a title=\"Team\" href=\"https:\/\/e4impact.org\/it\/team\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mario Molteni<\/strong><\/a>, durante una delle sue lezioni di <strong>Corporate Strategy.<\/strong><\/p>\n<p>Si trattava di un\u2019opportunit\u00e0 inaspettata, che fin da subito ci \u00e8 sembrato impossibile lasciarci sfuggire. Ci\u00f2 che ci ha spinti a fare questo passo \u00e8 stato l\u2019<strong>entusiasmo di abbracciare l\u2019ignoto<\/strong>: scoprire un <strong>nuovo Paese<\/strong>, immergerci in una cultura diversa e, soprattutto, entrare a far parte della <a title=\"Mission &amp; Vision\" href=\"https:\/\/e4impact.org\/it\/mission-vision\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>missione<\/strong> <\/a>di <strong>E4Impact<\/strong>, orientata alla <strong>creazione<\/strong> di un <strong>impatto<\/strong> <strong>concreto<\/strong>.[\/vc_column_text][vc_column_text]All\u2019interno del centro siamo stati assegnati a progetti differenti. Insieme abbiamo lavorato a stretto contatto sul programma <strong>Home-Grown Solutions Agribusiness Accelerator (HGSA-A)<\/strong>, un\u2019iniziativa finanziata dal <strong>Governo della Nuova Zelanda<\/strong> attraverso il <strong>Ministero degli Affari Esteri<\/strong> e <strong>del<\/strong> <strong>Commercio<\/strong> e implementata da <strong>AUDA-NEPAD<\/strong>. Il programma sostiene <strong>venti imprese agroalimentari<\/strong> ad alto potenziale nella regione <strong>COMESA,<\/strong> ciascuna impegnata ad <strong>affrontare diverse sfide<\/strong> lungo la <strong>catena del valore<\/strong> <strong>agricola<\/strong>. Ci siamo occupati della preparazione dei pitch deck e dei materiali formativi, del coordinamento delle riunioni, della<strong> pianificazione del calendario delle masterclass<\/strong> e del <strong>monitoraggio dell\u2019avanzamento<\/strong> del progetto, al fine di garantire il rispetto delle principali scadenze.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;42844&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Nell\u2019ambito del progetto <strong>Vijana2Thrive<\/strong>, abbiamo invece contribuito a <strong>promuovere<\/strong> <strong>l\u2019imprenditorialit\u00e0<\/strong> <strong>giovanile<\/strong> in <strong>Kenya<\/strong>, con particolare attenzione all\u2019insediamento informale di <strong>Mathare<\/strong>, situato nella zona nord-orientale di <strong>Nairobi<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019intervento \u00e8 stato progettato per <strong>integrare l\u2019accesso ai finanziamenti<\/strong>, lo <strong>sviluppo<\/strong> delle <strong>competenze<\/strong> e la <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> a lungo termine delle <strong>iniziative imprenditoriali<\/strong>. La prima fase ha previsto la <strong>valutazione<\/strong> dei <strong>candidati<\/strong> sulla base di <strong>criteri<\/strong> <strong>rigorosi<\/strong> e <strong>trasparenti<\/strong>, coerenti con gli obiettivi del programma.<\/p>\n<p>La valutazione ha preso in considerazione la <strong>solidit\u00e0<\/strong> delle <strong>proposte<\/strong> <strong>imprenditoriali<\/strong>, la loro <strong>fattibilit\u00e0<\/strong> <strong>operativa<\/strong>, il <strong>potenziale<\/strong> di <strong>crescita<\/strong> e <strong>l\u2019impatto<\/strong> previsto <strong>sulla<\/strong> <strong>comunit\u00e0<\/strong> <strong>locale<\/strong>. Questo processo ci ha permesso di <strong>individuare<\/strong> i <strong>candidati<\/strong> pi\u00f9 adatti a ricevere un finanziamento e a partecipare al successivo programma di formazione.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;42859&#8243; img_size=&#8221;large&#8221;][vc_column_text]Abbiamo quindi progettato e realizzato <strong>tre sessioni formative<\/strong> dedicate al <strong>Business Model, al Design Thinking e alla Financial Literacy &amp; Cash Management<\/strong>, con l\u2019obiettivo di sviluppare competenze pratiche che i partecipanti potessero applicare immediatamente nella gestione delle proprie attivit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa ha contribuito a <strong>creare basi pi\u00f9 solide<\/strong> per la <strong>nascita<\/strong> e la <strong>crescita<\/strong> di <strong>imprese sostenibili<\/strong>, promuovendo al tempo stesso una <strong>maggiore inclusione economica<\/strong> e <strong>professionale dei giovani di Mathare.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;42851&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Ripensandoci, <strong>E4Impact<\/strong> si \u00e8 rivelato <strong>molto<\/strong> <strong>pi\u00f9<\/strong> di un semplice <strong>luogo<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>lavoro<\/strong>. \u00c8 stato un <strong>ambiente<\/strong> <strong>accogliente<\/strong> ed <strong>energico<\/strong>, in cui ogni giornata offriva qualcosa di nuovo da imparare. Una parte fondamentale di questa esperienza <strong>\u00e8 stata resa possibile<\/strong> dai nostri <strong>colleghi<\/strong> <strong>keniani<\/strong>, che ci hanno accolto con straordinaria <strong>pazienza<\/strong> e <strong>gentilezza<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nostro periodo in Kenya \u00e8 andato<strong> ben oltre l\u2019esperienza lavorativa<\/strong>. \u00c8 diventato un <strong>viaggio<\/strong> fatto di <strong>scoperte<\/strong>, <strong>incontri<\/strong> <strong>significativi<\/strong> e <strong>paesaggi<\/strong> <strong>indimenticabili<\/strong>. Fin dall\u2019inizio siamo rimasti colpiti dal calore delle persone che abbiamo incontrato. Ovunque andassimo, trovavamo <strong>sorrisi<\/strong> <strong>accoglienti<\/strong>, <strong>curiosit\u00e0 autentica<\/strong> e una straordinaria <strong>disponibilit\u00e0<\/strong> a <strong>condividere<\/strong> <strong>storie<\/strong> e <strong>tradizioni<\/strong>. Queste interazioni quotidiane sono diventate alcuni dei momenti pi\u00f9 memorabili del nostro soggiorno.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;42881&#8243; img_size=&#8221;large&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Al termine del tirocinio, abbiamo svolto<strong> attivit\u00e0 di ricerca sul campo<\/strong> per le nostre <strong>tesi di laurea magistrale<\/strong>. <strong>Andrea<\/strong> ha concentrato la propria <strong>ricerca<\/strong> sulle <strong>comunit\u00e0<\/strong> che <strong>vivono<\/strong> negli <strong>insediamenti<\/strong> <strong>informali<\/strong> di <strong>Mukuru<\/strong>, <strong>Mathare<\/strong> e <strong>Korogocho<\/strong>, conducendo <strong>interviste<\/strong> con l\u2019obiettivo di <strong>comprendere<\/strong> pi\u00f9 a fondo la <strong>relazione<\/strong> tra <strong>povert\u00e0<\/strong>, <strong>vulnerabilit\u00e0<\/strong> <strong>sociale<\/strong> e <strong>cambiamento<\/strong> <strong>ambientale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Chiara<\/strong>, invece, ha <strong>intervistato imprenditori<\/strong> che <strong>applicano<\/strong> <strong>l\u2019intelligenza<\/strong> <strong>artificiale<\/strong> nei settori <strong>sanitario<\/strong> e <strong>agricolo<\/strong>, con l\u2019obiettivo di <strong>valutare l\u2019impatto sociale di queste soluzioni sulla popolazione keniana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ascoltare<\/strong> le loro <strong>storie<\/strong>, osservare la passione che mettono nel proprio lavoro e comprendere le sfide che affrontano ogni giorno ha <strong>trasformato<\/strong> la nostra <strong>ricerca<\/strong> in <strong>un\u2019esperienza<\/strong> <strong>profondamente<\/strong> <strong>umana<\/strong>. Quello che era iniziato come un <strong>progetto accademico<\/strong> \u00e8 diventato rapidamente una<strong> raccolta di conversazioni autentiche<\/strong>, <strong>ambizioni<\/strong> <strong>concrete<\/strong> e <strong>persone<\/strong> <strong>reali<\/strong>, la cui determinazione ha lasciato in noi un\u2019impressione duratura.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;42853&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Per concludere, possiamo dire con certezza che il Kenya ci ha insegnato il <strong>valore della costruzione di relazioni umane<\/strong> autentiche e l\u2019importanza di <strong>ascoltare prima<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong> <strong>offrire<\/strong> <strong>soluzioni<\/strong>; ma ci ha anche mostrato\u00a0la <strong>resilienza<\/strong> e <strong>l\u2019energia<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>un<\/strong> <strong>Paese<\/strong> che, nonostante le difficolt\u00e0 continua costantemente a guardare avanti.<\/p>\n<p><em>Andrea Quaranta e Chiara Galbusera<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Nairobi ha un ritmo che si percepisce ancora prima di riuscire a comprenderlo pienamente: i matatu che si mettono in fila, le mama mboga che sistemano le loro bancarelle lungo Ngong Street e un\u2019intera citt\u00e0 gi\u00e0 impegnata a negoziare, costruire e andare avanti. 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