
Il 9 luglio 2026 si è concluso presso il Coffee Research Institute (CRI) di Ruiru, in Kenya, il primo modulo dell’Executive Programme in Coffee Innovation and Business. La prima edizione del percorso ha coinvolto 25 imprese selezionate all’interno della filiera del caffè keniana, un settore che nel Paese impiega circa sei milioni di persone e che si confronta oggi con una produzione frammentata, la volatilità dei prezzi, la conformità agli standard internazionali e gli impatti crescenti del cambiamento climatico.
L’iniziativa nasce all’interno dell’ACT Coffee Programme (Advancing Climate-Resilience and Transformation in African Coffee), implementato dalla United Nations Industrial Development Organization (UNIDO). Iniziativa di punta del Piano Mattei per l’Africa e del Global Gateway europeo, finanziata dalla Cooperazione Italiana, il Programma ACT riunisce istituzioni pubbliche, partner di sviluppo e settore privato per promuovere una trasformazione strutturale della filiera del caffè africano.

Attivo in Etiopia, Kenya, Uganda, Tanzania e Malawi — con l’obiettivo di estendersi progressivamente all’intero continente — rafforza la resilienza climatica, sostiene lo sviluppo industriale sostenibile e favorisce una maggiore creazione di valore locale, dalla produzione all’esportazione, migliorando le condizioni di vita dei piccoli agricoltori e delle comunità rurali.
L’Executive Programme in Coffee Innovation and Business rappresenta una delle iniziative chiave del Programma ACT dedicate allo sviluppo del capitale umano, al rafforzamento imprenditoriale e agli investimenti in innovazione lungo la filiera del caffè in Africa Orientale.
È implementato da E4Impact Foundation in qualità di partner principale, in collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore, Illycaffè e Fondazione Ernesto Illy ETS, gli Alumni del Master in Coffee Economics and Science – Ernesto Illy, Fondazione Lavazza, Slow Food, il Coffee Research Institute e la Dedan Kimathi University of Technology.

Il programma si propone di rafforzare le competenze manageriali e imprenditoriali lungo l’intera filiera, promuovere l’innovazione e la trasformazione locale, facilitare l’accesso ai mercati e attrarre investimenti sostenibili. L’obiettivo è sostenere gli operatori del settore keniano nella costruzione di imprese sostenibili, nell’innovazione della valorizzazione del prodotto e nel coinvolgimento delle nuove generazioni.
Il percorso è articolato in tre moduli complementari: il primo, dedicato alle fasi a monte della filiera, affronta le innovazioni nella produzione e nella lavorazione del caffè; il secondo, dedicato alle fasi a valle, esplora distribuzione, branding e marketing; il terzo consiste in un project work — lo sviluppo di un progetto individuale o di un business plan — accompagnato da mentoring dedicato e da una presentazione finale davanti a una giuria composta dai rappresentanti dei partner. Complessivamente il programma prevede 236 ore di attività, di cui 156 di formazione (80 in presenza, 26 sincrone, 50 asincrone) e 80 di mentoring individuale, per una durata complessiva di 8-10 settimane.

«Con l’Executive Programme in Coffee Innovation and Business investiamo nel capitale umano come leva strategica per la trasformazione sostenibile della filiera del caffè. Rafforzare le competenze imprenditoriali, l’innovazione e la resilienza climatica significa creare valore locale, attrarre investimenti e migliorare strutturalmente le condizioni socio-economiche delle comunità produttrici», ha dichiarato Andrea De Marco, Programme Manager e Partnership Advisor di UNIDO.
Sull’iniziativa è intervenuta anche Letizia Moratti, Presidente della Fondazione E4Impact:
«Questo programma rappresenta un esempio concreto di cooperazione efficace tra istituzioni, università e imprese per rafforzare una filiera strategica come quella del caffè, creando valore nei Paesi produttori e promuovendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Come Fondazione E4Impact, siamo impegnati da anni nel sostegno all’imprenditorialità africana attraverso la formazione e l’innovazione. È un progetto a cui tengo particolarmente perché, nel mio lavoro al Parlamento Europeo, ho dedicato grande attenzione al settore del caffè, assicurando che le politiche europee tengano conto delle esigenze dei produttori, della sostenibilità delle filiere e della giusta valorizzazione del prodotto senza gravare eccessivamente su prezzi, imprese e consumatori finali. Solo attraverso un approccio integrato, che unisca cooperazione internazionale e politiche lungimiranti, potremo garantire un futuro più equo e resiliente per l’intero settore».

La dimensione scientifica e formativa del programma è stata sottolineata dal Prof. Luigi Lucini, Coordinatore Scientifico dell’Executive Programme per l’Università Cattolica del Sacro Cuore:
«All’Università Cattolica del Sacro Cuore siamo sinceramente interessati a contribuire all’Executive Programme in Coffee Innovation and Business perché coniuga un rigoroso metodo scientifico con un impegno concreto per lo sviluppo economico e sociale. Il piano formativo settimanale delinea un percorso che accompagna i partecipanti lungo l’intera filiera del caffè: dalle innovazioni a monte nella coltivazione, produzione e lavorazione, sicurezza, sostenibilità e certificazione, alle attività a valle di aggregazione, modelli di business, marketing, analisi sensoriale e accesso ai mercati internazionali, fino al project work e al tutoring dedicato. Ciò conferisce all’iniziativa un chiaro duplice ruolo: da un lato, traduce scienza, tecnologia e cultura della qualità in strumenti pratici per le aziende di caffè e le cooperative; dall’altro, rafforza la competitività, la creazione di valore locale, l’inclusione e mezzi di sussistenza più resilienti per le comunità produttrici. Collegando formazione, innovazione e project work, il programma può aiutare i partecipanti a trasformare la conoscenza in opportunità imprenditoriali sostenibili e in un impatto misurabile per il settore del caffè».

Il futuro del caffè non è determinato soltanto da ciò che cresce nei campi, ma anche dalle idee, dalle competenze e dalla leadership che si coltivano insieme ad esso. Attraverso iniziative come l’Executive Programme in Coffee Innovation and Business, l’ACT Coffee Programme investe là dove il cambiamento ha realmente origine: nelle persone. Perché quando la conoscenza mette radici, cresce la resilienza, si diffonde l’innovazione e il valore del caffè va ben oltre la tazza, generando opportunità e sviluppo per intere comunità.

