
I contadini del Camerun coltivano un’abbondanza di frutta, eppure una parte significativa non arriva mai ai consumatori. Le perdite post-raccolto restano alte, le soluzioni di trasformazione accessibili sono scarse, e i mercati locali sono dominati dalle bibite gassate importate. Allo stesso tempo, molti consumatori esitano ancora a fidarsi della qualità dei prodotti locali. Gran parte di questo raccolto perduto, tuttavia, potrebbe essere trasformato in prodotti sani e vendibili che creano valore in loco.
La nostra #E4ImpactEntrepreneur Carelle Nylene Teuwa Kouam ha visto in questa sfida un’opportunità. È la fondatrice di STF Natural SARL (Société de Transformation des Fruits), un’impresa camerunese che trasforma zenzero, limone, guava e ibisco in succhi naturali, prodotti in uno stabilimento dedicato con una capacità di 1.800 bottiglie al giorno. Partecipante del programma WONDER (Coorte 2, 2024), offerto da E4Impact e finanziato da African Development Bank, Carelle ha dimostrato che con formazione, disciplina e una visione chiara, la frutta locale può diventare un motore di salute, occupazione e crescita economica.

Avendo portato il fatturato da 25.000.000 a 60.510.000 CFA tra il 2021 e il 2024 (un aumento di oltre il 140%) Carelle è chiara sul ruolo giocato dal programma:
“Ho scelto il programma E4Impact WONDER per esplorare nuove opportunità di business, far crescere la mia attività e migliorare le mie strategie imprenditoriali. Le lezioni mi hanno aiutato a strutturare il business plan per renderlo più appetibile ai finanziatori. Ha anche migliorato il nostro approccio gestionale e strategico. Creare questa base solida che ci ha permesso di continuare a crescere: da una piccola azienda con due prodotti a un’impresa che oggi rifornisce più di 100 punti vendita.”
Ma entriamo nel vivo della storia di Carelle e STF Natural:

1. Come è nata l’idea del tuo business?
La nostra idea è nata durante gli studi universitari, quando il nostro primo obiettivo era semplicemente diventare finanziariamente indipendenti. La necessità di trasformare la frutta è nata dai problemi post-raccolto che vedevamo sul mercato e dai metodi accessibili disponibili per lavorarla. Tutto è iniziato con la formazione in imprenditorialità e trasformazione agricola attraverso il programma PEA JEUNE, e con il supporto della famiglia abbiamo lanciato l’attività con un fondo di 1.500.000 CFA (circa 2.300 €). Abbiamo iniziato con solo due prodotti; oggi abbiamo una gamma di più di sette, a base di zenzero, limone, guava e ibisco.
2. Quali sono i principali risultati degli ultimi 3 anni e i principali obiettivi che vuoi raggiungere nei prossimi 3 anni?
Il nostro fatturato è più che raddoppiato tra il 2021 e il 2024, e siamo passati da 20 a più di 100 punti vendita. Siamo passati da un solo dipendente permanente a una media di 20 collaboratori formati, e l’unità produttiva costruita nel 2022 è stata fondamentale per questa crescita. Lungo il percorso abbiamo ricevuto un sostegno e un riconoscimento concreti: una sovvenzione di 1.500.000 CFA dal programma PEA JEUNES tramite il MINADER nel 2018, la partecipazione al Piano Triennale Speciale per la Gioventù nel 2022, la selezione come miglior progetto in un concorso UNDP nell’ambito del programma YWEEP con un premio di 2.500 $ nel 2024, e un finanziamento di 25.000.000 CFA dal programma FOGA JEUNES del Ministero della Gioventù nel settembre 2024. Infine, siamo state riconosciute come icone dell’imprenditoria giovanile in Camerun.
Per i prossimi tre anni, stiamo costruendo un sito produttivo di 2.000 metri quadrati che spero sia pronto entro la fine del 2026. Poi ci siamo prefissati come obiettivo quello di portare la capacità produttiva a 5.000 bottiglie di succo naturale al giorno. Nel breve termine vogliamo anche avviare una coltivazione di oltre quattro ettari di ananas e zenzero per garantirci le materie prime, e produrre un tè detox valorizzando la polpa di zenzero e ananas, trasformando gli scarti in nuovo valore.

3. Puoi condividere un quadro generale dei servizi, delle attività, delle soluzioni e dei benefici che la tua azienda ha fornito negli ultimi anni?
Abbiamo creato 20 posti di lavoro diretti e più di 10 indiretti, e abbiamo formato oltre 20 giovani attraverso stage. Commercializziamo i nostri succhi in tutto il Camerun (principalmente a Douala, Yaoundé e Kribi) presso bar, snack bar, ristoranti, hotel, panetterie e distributori. Stiamo anche contribuendo a ridurre il consumo di bibite gassate zuccherate offrendo il succo naturale di zenzero come alternativa più sana.
4. Puoi raccontarci un momento particolarmente soddisfacente della tua attività imprenditoriale?
Il contratto che abbiamo firmato nel 2019 con Guinness Cameroun per la fornitura di 30.000 bottiglie di succo naturale; ha confermato che esiste una domanda reale per prodotti locali di qualità.

5. Qual è stata la principale sfida che hai dovuto superare, e come sei riuscita a superarla?
La sfida principale è stata conciliare il percorso di imprenditrice donna con le mie responsabilità familiari. L’ho gestita con onestà, pazienza e duro lavoro.
Devo anche dire che, in generale, l’ambiente imprenditoriale in Camerun è impegnativo, per la complessità normativa e le risorse necessarie per rimanere in regola. Anche le mentalità sono un ostacolo: le persone possono essere riluttanti a consumare prodotti locali perché ne dubitano la qualità. E anche l’accesso ai finanziamenti per sviluppare l’attività è stato una sfida.

6. Secondo te, quali sono le principali qualità che un imprenditore dovrebbe avere?
Onestà, pazienza e duro lavoro.
7. C’è una persona da cui trai ispirazione, un imprenditore o un mentore in particolare?
Imprenditori in Camerun, come Kadji e Fotso Victor e anche mio padre.
8. Infine, cosa suggeriresti a un imprenditore alle prime armi?
Pazienza, resistenza e perseveranza negli affari. E formazione: è un pilastro del successo.
Da un investimento familiare di 1.500.000 CFA a un’impresa in crescita che rifornisce più di 100 punti vendita, la storia di Carelle Teuwa Kouam mostra come la frutta locale, lavorata con cura e ambizione, possa nutrire sia le persone che un’economia.

