L’inquinamento da plastica è una delle sfide ambientali più urgenti del Ghana. Il paese genera ogni anno circa 1 milione di tonnellate di rifiuti plastici, ma solo quasi il 10% di essi viene riciclato. Il resto finisce in discariche, canali di scolo e corsi d’acqua, minacciando gli ecosistemi e la salute pubblica. Affrontare questa crisi richiede imprenditori innovativi capaci di trasformare i rifiuti in opportunità.

Uno di loro è Fatawu Gombilla Ibrahim, #E4ImpactEntrepreneur che ha partecipato all’MBA in Impact Entrepreneurship in Ghana nel 2014.

Con la sua start-up Fhams LTD, che raccoglie, tratta e trasforma i rifiuti plastici in scaglie di plastica riutilizzabili, Fatawu si propone non solo di affrontare le problematiche ambientali, ma anche di creare occupazione e promuovere la consapevolezza sulla gestione dei rifiuti.

«Il programma ha cambiato la mia visione sulla crescita aziendale. Mi ha ispirato a espandere le mie attività di riciclo e ad aggiungere valore lungo la filiera includendo anche tessuti e carta. L’MBA mi ha inoltre permesso di approfondire concetti importanti come impresa sociale, leadership, design thinking e strumenti come il business model canvas e la ricerca di mercato.»

Scopriamo di più su Fatawu attraverso l’intervista che abbiamo realizzato con lui.

1. Com’è nata la tua idea imprenditoriale?

Amo pulire, è sempre stato parte di me fin da bambino. Crescendo in una grande casa condivisa con la mia famiglia a Tamale, ero sempre io a gestire le pulizie della casa e dei canali di scolo, portando i rifiuti al punto di raccolta che chiamavamo “bola-point”. Nel 2015 ho deciso di contribuire a mantenere l’ambiente in cui vivevo libero dai rifiuti plastici. Perciò, sono andato da riciclatori locali ad Accra per ricevere formazione sui diversi tipi di plastica, le loro qualità e usi, e le fasi del riciclo. Con il tempo ho iniziato a raccogliere ogni tipo di plastica e a ridurla in scaglie, creando la mia impresa: Fhams.

2. Potresti condividere un quadro generale dei servizi, delle attività, delle soluzioni e dei benefici Che la tua impresa ha fornito negli ultimi anni?

L’obiettivo di Fhams è ridurre la quantità di rifiuti plastici. Per farlo, insegniamo alle comunità il modo corretto di smaltire la plastica.

Gestiamo i rifiuti plastici attraverso un processo ecologico. Raccogliamo la plastica da diverse aree della comunità e li trasportiamo nel nostro centro di lavorazione, dove li selezioniamo e li frantumiamo. I materiali sminuzzati vengono poi setacciati per rimuovere le impurità e separare i frammenti riutilizzabili. Infine, la plastica lavorata viene messa in sacchi, pronta per il riciclo o la rivendita.

3. Perché hai scelto il programma MBA E4I?

Sentivo il bisogno di approfondire le mie conoscenze su business e imprenditorialità per avere un impatto significativo nella mia comunità. Volevo migliorare le strategie aziendali e ampliare le operazioni. Ho scelto il programma MBA di E4Impact perché mi avrebbe permesso di far crescere la mia impresa.

4. Quali sono i principali risultati ottenuti negli ultimi tre anni e i principali obiettivi desiderati per i prossimi tre anni?

Oggi lavoro con 7 persone direttamente e 9 indirettamente. Abbiamo raggiunto una buona regolarità nelle operazioni di lavorazione e ora gestiamo tra le 20 e le 30 tonnellate di plastica al mese. Un altro traguardo raggiunto negli ultimi anni è stato l’ampliamento dei nostri punti di raccolta. Attualmente operiamo ad Accra e nei prossimi anni prevediamo di estendere le nostre attività nella Regione Orientale del Ghana, aumentando la nostra capacità di riciclo fino a 75 tonnellate al mese. Nei prossimi 2 o 3 anni puntiamo inoltre a iniziare a esportare.

5. Quali sono state le principali sfide che hai incontrato nella tua impresa, se ce ne sono state?

Una delle principali sfide è stata la percezione generale che alcune persone avevano riguardo alla natura del lavoro. Abbiamo affrontato la questione sensibilizzando le persone sull’impatto positivo, sia ambientale che sociale, che generiamo ogni giorno. Un’altra sfida significativa, che affrontiamo tutt’ora, riguarda la logistica legata al processo di raccolta dei rifiuti.

6. Puoi raccontarci un particolare momento di soddisfazione nella tua attività imprenditoriale?

Il momento più soddisfacente è stato quando abbiamo iniziato a vedere i risultati concreti del nostro lavoro, sia in termini di sostenibilità che di creazione di posti di lavoro. In particolare, siamo stati in grado di valutare il nostro impatto sulla salvaguardia ambientale e il coinvolgimento dei beneficiari diretti e indiretti lungo l’intera filiera del valore.

7. Quale impatto avete riscontrato nel vostro ambiente e quale impatto intendete creare in futuro per vostri beneficiari?

Fhams ha il potenziale per creare migliaia di posti di lavoro e migliorare l’ambiente. Le possibilità sono infinite e non smetteremo mai di esplorare nuove opportunità.

8. Secondo te, quali sono le principali qualità che un imprenditore dovrebbe avere?

Credo che un imprenditore debba essere resiliente, flessibile e adattarsi facilmente e, soprattutto, debba avere il giusto atteggiamento per lavorare sodo.

9. C’è una persona a cui ti ispiri, ad esempio un imprenditore o un mentore particolare?

Trovo ispirazione nei pescatori locali, che spesso si avventurano in mare sulle loro piccole barche di legno, affrontando l’incertezza e il rischio di cadere in acqua. E in un commerciante del mio quartiere, che ho visto crescere da un piccolo chiosco a un grande negozio di materiali per l’edilizia.

10. Infine, cosa suggerirebbe a un imprenditore emergente?

Sii resiliente, flessibile e affronta rischi calcolati.