
Nel luglio 2025, Erica Negro e Maddalena Scribanis, colleghe di E4Impact e dottorande dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sono partite per il Kenya per un mese di ricerca sul campo. La loro esperienza si inserisce all’interno del progetto ITACA – Internationalizing Italian Academia with Africa, un programma che promuove la cooperazione accademica tra università italiane e africane attraverso mobilità, ricerca congiunta e scambio di competenze.
Per Erica e Maddalena, ITACA è stato molto più di un periodo di studio all’estero: è stato uno spazio concreto di incontro tra ricerca accademica, cooperazione internazionale e imprenditorialità ad impatto, in continuità con il lavoro che entrambe svolgono quotidianamente in E4Impact.
Perché ITACA e perché il Kenya
ITACA nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra il mondo accademico italiano e africano, favorendo approcci di ricerca capaci di valorizzare i contesti locali e generare conoscenza condivisa. All’interno di questo quadro, il Kenya rappresenta un laboratorio particolarmente fertile: un Paese caratterizzato da forti disuguaglianze, ma anche da un ecosistema imprenditoriale dinamico e innovativo, soprattutto nel campo dell’impatto sociale.

Durante la loro permanenza, Erica e Maddalena hanno avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con imprenditori, gruppi comunitari e imprese sociali che negli anni hanno partecipato ai programmi di formazione e accelerazione di E4Impact, raccogliendo dati qualitativi attraverso interviste, osservazioni sul campo e momenti di confronto informale.
Due percorsi di ricerca, uno sguardo comune sull’impatto
Pur partendo da domande di ricerca diverse, il lavoro di Erica e Maddalena ha seguito una traiettoria comune: comprendere come l’imprenditorialità possa diventare leva di trasformazione nei contesti di vulnerabilità.
Maddalena Scribanis ha concentrato la sua attenzione sui gruppi comunitari di imprenditori, diffusi soprattutto nei contesti urbani informali. La sua ricerca esplora il modo in cui queste reti, spesso nate per rispondere a bisogni immediati di risparmio o accesso al credito, possano evolvere in spazi di supporto reciproco, rafforzando la capacità degli individui di guardare oltre la sopravvivenza quotidiana e immaginare percorsi di crescita.
In questo contesto, ha incontrato Eric Micheni, fondatore di Zangu Pay e imprenditore accompagnato dai programmi E4Impact in Kenya. Zangu Pay è una fintech che digitalizza i processi di risparmio, prestito e gestione dei progetti dei numerosi gruppi informali di credito attivi negli slum di Nairobi. Il confronto con Micheni e la visita a un gruppo di imprenditori del settore boda boda a Kawangware ha permesso di osservare da vicino le dinamiche, le potenzialità e le fragilità di questi ecosistemi comunitari.


Erica Negro, invece, ha focalizzato la sua ricerca sulle imprese sociali e sui meccanismi attraverso cui riescono a generare un impatto trasformativo nelle comunità locali. In particolare, ha analizzato il ruolo del coinvolgimento attivo dei beneficiari, osservando come l’impatto non derivi solo dalla qualità del prodotto o del servizio offerto, ma dalla capacità dell’impresa di costruire relazioni, ascolto e corresponsabilità.
Le interviste condotte hanno messo in luce come i percorsi imprenditoriali più solidi siano quelli in cui formazione, accompagnamento continuo e presenza sul territorio si intrecciano, dando vita a processi di cambiamento duraturi e condivisi.
L’esperienza E4Impact vista dal territorio
Una parte centrale dell’esperienza in Kenya è stata la visita a start-up e imprese sociali formate da E4Impact. Gli imprenditori incontrati hanno raccontato i progressi raggiunti dopo il percorso con la Fondazione, sottolineando il valore del coaching, del mentoring tecnico e del confronto continuo.

Dalle loro parole è emerso come questi elementi abbiano contribuito a:
- chiarire strategie di vendita e posizionamento;
- rafforzare il coinvolgimento dei beneficiari;
- ampliare l’impatto sociale, soprattutto nelle aree rurali e nelle zone più vulnerabili di Nairobi.
Per Erica e Maddalena, questi incontri hanno rappresentato un momento chiave per collegare teoria e pratica, confermando sul campo molti dei meccanismi osservati nella ricerca.
ITACA come spazio di connessione e futuro condiviso

L’esperienza in Kenya mostra come il progetto ITACA possa diventare una vera e propria piattaforma di connessione tra università, ricerca e imprenditorialità, valorizzando approcci collaborativi e radicati nei contesti locali.
Per E4Impact, il percorso di Erica e Maddalena conferma l’importanza di lavorare lungo traiettorie di lungo periodo, in cui formazione, ricerca applicata e cooperazione si rafforzano a vicenda. È in questi spazi di incontro – tra accademia, imprenditori e comunità – che nascono le collaborazioni capaci di generare impatto reale e sostenibile.

