In tutta l’Africa, i sistemi agroalimentari sono sottoposti a una pressione crescente. Gli shock climatici, il limitato accesso ai finanziamenti, la fragilità delle infrastrutture e la volatilità dei mercati continuano a compromettere la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza degli agricoltori. Allo stesso tempo, l’agricoltura resta la spina dorsale di molte economie africane: impiega oltre il 60% della forza lavoro e rappresenta una grande opportunità per una crescita inclusiva, se supportata da innovazione, imprenditorialità e modelli di business sostenibili. Rafforzare le filiere agroalimentari — dalla produzione alla trasformazione, fino all’accesso ai mercati — è quindi fondamentale per migliorare la sicurezza alimentare, la nutrizione e il reddito dei piccoli agricoltori.

In questa direzione lavora Nicholas Rukundo, imprenditore E4Impact e alumnus della 9ª edizione dell’MBA E4Impact in Uganda, attraverso la sua azienda. È co-fondatore di Nestar Supplies Limited, una realtà che opera all’incrocio tra produzione agricola, allevamento lattiero-caseario e trasformazione dei sistemi agroalimentari, offrendo soluzioni innovative, efficaci e affidabili per aumentare qualità, efficienza e redditività degli agricoltori.

«L’esperienza dell’MBA E4Impact ha trasformato profondamente il mio modo di pensare e di prendere decisioni, sia a livello personale che professionale. Studiare insieme ad altri imprenditori, partecipare a moduli pratici su business modelling, strategia, finanza e pitching, e confrontarmi con formatori esperti ha rafforzato la mia capacità di pianificare, comunicare e realizzare idee imprenditoriali. Oggi applico concretamente queste competenze per far crescere la mia impresa e il suo impatto.»

Conosciamo meglio Nicholas attraverso l’intervista che abbiamo realizzato con lui.

1. Come è nata la tua idea imprenditoriale?

Dopo oltre dieci anni di esperienza in una multinazionale, ho sentito il forte desiderio di creare un’impresa sociale che potesse sostenere direttamente i piccoli agricoltori. Insieme al mio socio, John Ouma, abbiamo fondato Nestar Supplies Limited con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli agricoltori, mettendo a disposizione il know-how tecnico e professionale che avevo maturato nel corso degli anni.

Abbiamo iniziato collaborando con coltivatori di caffè nell’Est, Sud e Centro-Ovest dell’Uganda, promuovendo buone pratiche agricole, aggregando il caffè a prezzi equi alla fonte e sviluppando attività di torrefazione per il mercato regionale dell’Africa orientale. Questa prima esperienza ci ha permesso di comprendere le sfide strutturali dei sistemi agroalimentari e ci ha spinto ad ampliare il nostro intervento lungo le filiere delle colture e dell’allevamento.

2. Puoi condividere un quadro generale dei servizi, delle attività e delle soluzioni che la tua impresa ha offerto negli ultimi anni?

Negli ultimi anni, Nestar Supplies Limited si è concentrata sul supporto ai piccoli agricoltori lungo diverse filiere agroalimentari in Uganda. Nel settore del caffè collaboriamo con oltre 1.000 agricoltori per promuovere l’agricoltura climate-smart, offrire servizi di torrefazione e facilitare l’accesso ai mercati internazionali per il caffè verde.

Parallelamente, colleghiamo gli agricoltori ai mercati anche per altre colture come mais, soia e prodotti dell’apicoltura. Nel settore zootecnico, grazie alla collaborazione con Milkline Italy, forniamo tecnologie innovative per la produzione lattiero-casearia, inclusi sistemi di mungitura e soluzioni per la refrigerazione del latte. Oltre 1.000 allevatori appartenenti a cooperative nelle regioni meridionali e centro-occidentali del corridoio zootecnico ugandese sono già stati profilati come potenziali beneficiari.

Supportiamo inoltre la nutrizione animale facilitando l’accesso a mangimi ad alto contenuto proteico a base di mais, attraverso una rete di mangimifici e aggregatori distribuiti in tutto il Paese.

3. Cosa ti ha spinto a scegliere il programma E4Impact?

Ho scelto l’MBA E4Impact per far crescere la mia impresa, esplorare nuove opportunità e rafforzare le mie competenze strategiche e manageriali. Mi ha motivato anche la possibilità di ampliare il mio network professionale e di imparare come generare un impatto misurabile nella mia comunità attraverso un approccio imprenditoriale sostenibile.

4. Quali sono stati i principali risultati raggiunti negli ultimi tre anni e quali gli obiettivi per i prossimi tre?

Uno dei risultati più importanti è stata la creazione di solide collaborazioni con oltre 1.000 coltivatori di caffè. Il nostro prossimo obiettivo strategico è individuare un acquirente affidabile di caffè verde in Italia, principale destinazione di esportazione del caffè ugandese. Puntiamo a posizionare Nestar Supplies Limited come attore attivo in questa relazione commerciale entro i prossimi tre anni.

Nel settore lattiero-caseario abbiamo avviato con successo una partnership con Milkline Italy per introdurre tecnologie innovative in Africa. Il nostro obiettivo è consentire ad almeno 3.240 allevatori nel corridoio zootecnico ugandese di accedere a carrelli di mungitura e soluzioni complementari entro i prossimi tre anni. Stiamo inoltre lavorando a collaborazioni per introdurre sistemi di raffreddamento del latte alimentati a energia solare, che potrebbero migliorare significativamente la qualità del latte, i redditi degli agricoltori e i risultati nutrizionali.

5. Quali sono state le principali sfide che hai incontrato nel tuo percorso imprenditoriale?

La principale sfida è stata il limitato accesso ai finanziamenti agricoli e a partner di sviluppo disposti a collaborare attraverso sovvenzioni o strumenti di finanza mista. Queste collaborazioni sono fondamentali per ridurre il rischio degli investimenti e scalare le soluzioni a favore dei piccoli agricoltori, sia nelle colture sia nell’allevamento.

Un’altra sfida è stata acquisire le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare in modo efficace la trasformazione dei sistemi agroalimentari. Ho colmato questo divario iscrivendomi all’MBA E4Impact e ad altri programmi di leadership agricola, che mi hanno permesso di allineare la strategia aziendale agli obiettivi di sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità.

6. Puoi raccontarci un momento particolarmente significativo della tua attività imprenditoriale?

Uno dei momenti più gratificanti è stato rendermi conto della nostra capacità di adattarci e affrontare il tema della nutrizione animale come elemento chiave della sicurezza alimentare. Mentre lavoravamo su soluzioni per importare e distribuire tecnologie lattiero-casearie dall’Italia, abbiamo individuato un’opportunità per migliorare la nutrizione degli animali attraverso mangimi ad alto contenuto proteico, rafforzando così l’intera filiera lattiero-casearia e migliorando la qualità e la sicurezza del latte per le famiglie e i mercati.

7. Quale impatto hai osservato finora e quale impatto desideri creare in futuro per i tuoi beneficiari?

Finora abbiamo supportato cinque mangimifici nella fornitura di mangimi ad alto contenuto proteico, collaborato con dodici aggregatori di mangimi al servizio dei piccoli agricoltori e costruito un database in crescita di potenziali partner e clienti.

Guardando al futuro, il nostro obiettivo è fornire tecnologie lattiero-casearie innovative ad almeno 3.240 allevatori qualificati entro il 2027, rafforzando al contempo le collaborazioni con partner del settore privato per ampliare l’accesso a soluzioni sostenibili e resilienti al clima in Uganda e in altri Paesi africani.

8. Secondo te, quali sono le qualità fondamentali che un imprenditore dovrebbe possedere?

A mio avviso, le qualità più importanti sono la passione, l’integrità, la resilienza e la capacità di collaborare e costruire reti solide.

9. C’è una persona che ti ispira particolarmente, un imprenditore o un mentore?

Aliko Dangote, soprattutto per la sua capacità di far crescere imprese in diversi settori e Paesi, generando un impatto economico significativo in tutta l’Africa.

10. Infine, quale consiglio daresti a un giovane imprenditore?

Incoraggerei i nuovi imprenditori a guardare con attenzione al settore dei sistemi agroalimentari come punto di partenza strategico per affrontare le sfide della sicurezza e della sovranità alimentare. L’Africa offre enormi opportunità in agricoltura, agroindustria, manifattura, servizi, turismo e tecnologia. I giovani dovrebbero conoscere il proprio scopo, agire con integrità, collaborare con le persone giuste e iniziare ad agire senza rimandare.

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