Siamo Shahe Murrizi e Nicolò Meneghello, studenti magistrali in Business Management presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Abbiamo scoperto dell’opportunità di svolgere uno stage presso l’E4Impact Entrepreneurship Center di Nairobi grazie al Prof. Mario Molteni, nostro docente del corso di Strategia aziendale. Una proposta insolita, eppure irresistibile. A convincerci a partire è stata la nostra curiosità e il desiderio di scoperta: la possibilità di esplorare un nuovo Paese, una nuova cultura e, soprattutto, di diventare parte della missione di E4Impact. Sia dal punto di vista professionale che personale, è stato un viaggio straordinario, che ha superato di gran lunga le nostre aspettative. 

Arrivare in Kenya è come entrare in un’esplosione di vita — vibrante, intensa e piena di sorprese quotidiane. Viverci significa abbracciare ogni giorno nuove emozioni: ti mette alla prova e ti trasforma in modi che non ti aspetti.

All’inizio, inserirsi in una cultura in cui la comunicazione è prevalentemente implicita e fondata sui legami personali può richiedere tempo, ma una volta costruiti, questi rapporti si rivelano estremamente gratificanti. Il Kenya è una terra di contrasti che armonizza tradizione e innovazione, e in cui ogni incontro rivela la varietà di tribù, lingue e storie che la rendono unica.

Da E4Impact abbiamo avuto l’opportunità di lavorare su progetti significativi e complessi. Fin dall’inizio ci sono state affidate responsabilità concrete e siamo stati coinvolti in compiti rilevanti, i quali ci hanno permesso di contribuire direttamente alla missione di sostenere e potenziare le imprese locali.

Uno dei programmi che abbiamo seguito più da vicino è stato AYuTe NextGen, supportato da Heifer International. Shahe è stata coinvolta attivamente in ogni fase del programma, collaborando quotidianamente con Isabella Tenai – Accelerator Manager – nella preparazione dei materiali di formazione, nel coordinamento degli incontri e nel monitoraggio dei progressi dei candidati selezionati. Ha accompagnato gli imprenditori lungo tutto il percorso, fino all’evento finale di pitch.

Un altro progetto centrale è stato AFR100, in collaborazione con la FAO, a cui entrambi abbiamo dedicato gran parte del nostro tempo. Insieme ci siamo occupati della preparazione di investment teaser e pitch deck per le aziende partecipanti. Nicolò, in particolare, si è concentrato sulla pianificazione e sulla gestione del budget per garantire un’esecuzione fluida del progetto, mentre Shahe si è occupata delle attività di coordinamento e della logistica degli eventi, inclusa la creazione di volantini, la stesura del programma e il supporto agli ospiti sul posto. Entrambi siamo rimasti profondamente ispirati dall’incontrare agricoltori e imprenditori impegnati nel ripristino ambientale e nell’agricoltura sostenibile, scoprendo in prima persona le difficoltà e le possibilità che affrontano.

Inoltre, abbiamo supportato altre iniziative come SKIES, occupandoci della preparazione di documenti operativi e imparando a gestire attività con i diversi partner, e Arabika, contribuendo entrambi alla pianificazione e all’organizzazione dell’evento finale, supportando il team locale.

Parallelamente ai progetti, abbiamo anche condotto una ricerca sul campo per la nostra tesi magistrale. Le conversazioni con gli imprenditori e agricoltori non solo ci hanno arricchito a livello personale, ma hanno anche fornito le basi per un’indagine accademica più approfondita sull’imprenditorialità informale e sulla resilienza all’interno degli ecosistemi emergenti del Kenya.

L’ambiente di lavoro presso E4Impact è accogliente e dinamico, e ogni giorno in ufficio diventava per noi occasione di apprendimento. Siamo stati guidati e supportati dai nostri pazienti e gentili colleghi kenioti, un sostegno fondamentale per noi, in quanto nuovi in un contesto professionale di tale portata. Grazie a loro, ci siamo sentiti parte di qualcosa di più grande fin dal primo giorno.

Guardando indietro, questo tirocinio è stato per noi un vero punto di svolta, sia sul piano professionale che personale: una rara combinazione di sfida, crescita e ispirazione. Dopo quattro mesi, torniamo con una curiosità ancora più viva, portando dentro di noi i contrasti e la ricchezza del Kenya, e con la gratitudine di poter considerare questo Paese una seconda casa.

Shahe Murrizi e Nicolò Meneghello