In Uganda, la domanda di istruzione supera la capacità delle scuole pubbliche. Di conseguenza, la maggior parte delle persone deve rivolgersi alle scuole private, dove il costo della retta è inaccessibile per molte famiglie. Inoltre, sono pochissime le scuole che offrono un’istruzione di qualità, disciplina e sviluppo di competenze, aspetti a cui molti genitori in Uganda danno grande importanza. A peggiorare la situazione, il numero di studentesse continua a diminuire man mano che avanzano negli studi.

La nostra imprenditrice E4Impact, Fortunate Akanyihayo, ha vissuto in prima persona queste difficoltà durante la sua carriera di insegnante nelle migliori scuole del Paese. Nel tentativo di offrire una soluzione, Fortunate ha fondato la St. Mark Secondary School a Nyakibale, una scuola secondaria mista che aiuta i genitori a garantire ai propri figli un’educazione olistica e di alta qualità a un costo accessibile e vicino casa. La missione della sua attività è quella di fornire un’esperienza di apprendimento completa, al fine di formare ragazzi poliedrici, sicuri di sé, orientati alla risoluzione dei problemi e capaci di sostenersi autonomamente.

L’imprenditrice ha partecipato al nostro Global MBA in Impact Entrepreneurship a Kampala nel 2018 poichè voleva trasformare la sua idea imprenditoriale in una attività concreta e creare impatto sulla sua comunità. Durante l’MBA, Fortunate ha avuto l’opportunità di migliorare le sue strategie aziendali e definire concretamente la sua idea imprenditoriale, acquisendo maggiore sicurezza e motivazione.

“La ricerca di mercato e imprenditoriale che ho svolto durante il corso mi ha aiutata a concretizzare la mia idea, a crederci e ad appassionarmi di più. Grazie al supporto dei miei mentor, ho imparato a pianificare in modo realistico, comprendendo meglio il mio progetto e riuscendo a spiegarlo efficacemente agli stakeholder chiave. Tanto che, durante il lockdown per il COVID-19, quando molte scuole private stavano chiudendo o cambiando attività, non mi sono intimorire dalla situazione perché avevo ben chiara la mia direzione.” ha dichiarato.

Diamo un’occhiata all’intervista che abbiamo realizzato con Fortunate.

1. Potresti fornirci un quadro generale dei servizi, delle attività, delle soluzioni e/o dei benefici che la tua azienda ha offerto negli ultimi anni?

Oltre 500 studenti provenienti da più di 8 distretti hanno beneficiato della nostra formazione completa, che abbraccia lo sviluppo cognitivo, psicomotorio e affettivo dell’individuo. In questi primi cinque anni abbiamo assunto più persone del previsto, perché i genitori hanno apprezzato i nostri servizi e molti studenti si sono iscritti.

2. Quali sono i principali risultati ottenuti negli ultimi 3 anni e gli obiettivi principali che desideri raggiugere nei prossimi 3?

Negli ultimi tre anni abbiamo ottenuto il certificato di registrazione come centro accreditato presso l’Uganda National Examinations Board, ci siamo classificati al 163º posto a livello nazionale su 3.808 scuole secondarie e abbiamo realizzato un numero adeguato di aule per gli studenti di O-level.Nei prossimi anni desideriamo attrezzare il nostro laboratorio di ICT, istituire il livello A a scuola e sistemare 7 stanze per ospitare gli studenti di livello A.

3. Come è nata la tua idea imprenditoriale?

Insegnavo in una delle migliori scuole secondarie del Paese e, a ogni inizio dell’anno scolastico, molti studenti volevano iscriversi a scuola ma non potevano farlo: erano istituti per sole ragazze e troppo costosi per le famiglie comuni. Anche in altre scuole di un livello simile la maggior parte degli studenti non poteva iscriversi a causa delle alte tasse di iscrizione, mentre le scuole più economiche non soddisfacevano gli standard qualitativi attesi dai genitori. Inoltre, il numero di scuole secondarie era nettamente inferiore rispetto a quello delle scuole primarie: nel mio distretto, Rukungiri, nel 2019 si contavano 302 scuole primarie rispetto a sole 48 scuole secondarie. Ho quindi pensato che una scuola che offrisse un tipo di istruzione che combinasse eccellenza accademica, disciplina e una varietà di competenze in un ambiente sicuro e a un costo accessibile sarebbe stata una buona idea.

4. Ci puoi raccontare un particolare momento di soddisfazione nella tua attività imprenditoriale?

Dopo il lockdown, quando ho visto i genitori tornare con i loro figli e pagare le rette scolastiche, ho capito più che mai che i nostri clienti credevano realmente nel valore che stavamo offrendo.

5. Qual è stata la principale sfida che hai dovuto superare nella tua esperienza imprenditoriale?

La sfida principale per me è stata trasformare la mia idea in un’attività operativa, capire come avviare e acquisire i primi clienti. Ho superato questo ostacolo offrendo un servizio eccellente ai pochi che si sono rivolti a noi inizialmente, al punto che erano così soddisfatti da volerlo consigliare a tutti.

6. Potresti raccontarci di più sull’impatto che hai avuto nel tuo ambiente imprenditoriale?

L’attività sta generando un buon fatturato ed è redditizia, e la comunità in cui sorge la scuola è diventata più ordinata e decorosa.

Dal 2019, abbiamo fornito a oltre 500 ugandesi, di cui il 60% sono donne, competenze professionali e un atteggiamento positivo nei confronti del lavoro. Abbiamo contribuito alla riduzione del tasso di disoccupazione, dando lavoro a 45 persone direttamente e a più di 100 indirettamente, contribuendo così anche alla diminuzione della povertà e di altre conseguenze negative legate alla disoccupazione. Infine, abbiamo formato circa 800 membri della comunità in alfabetizzazione finanziaria e competenze utili nella vita di tutti i giorni, approfittando delle giornate in cui visitano i loro figli a scuola.

Nel prossimo futuro, vorrei continuare a migliorare il servizio, soprattutto per i nostri studenti, e garantire che tutti i miei dipendenti siano ben pagati e valorizzati.

7. Secondo te, quali sono le principali qualità che un imprenditore dovrebbe avere?

Un imprenditore deve essere resiliente e onesto, deve avere capacità interpersonali e abilità nel fare più cose, soprattutto nella fase di avvio dell’attività.

8. C’è una persona a cui ti ispiri, ad esempio un imprenditore o un mentore in particolare?

Robert Kiyosaki, l’autore di “Rich Dad, Poor Dad”, è stato per me una grande fonte di ispirazione.

9. Infine, cosa suggeriresti a un nuovo imprenditore?

Quando inizi un’attività, fai in modo che sia un’attività che ti appassioni, pianificala in modo realistico, sii pronto a lavorare alla maggior parte delle attività, come il marketing, nella fase in cui la tua attività sta prendendo forma.