
Negli ultimi anni, nelle remote comunità di pescatori di Turkana, in Kenya, si stava verificando una crisi silenziosa. Senza celle frigorifere adeguate e di fronte al caldo estremo, i pescatori erano costretti a vendere rapidamente il pescato, spesso a prezzi ingiustamente bassi. Kimani Gichuche, fondatore di Adili Solar Hubs Limited, ha visto in prima persona l’impatto di questo problema.
Il percorso imprenditoriale di Kimani è iniziato con questa semplice osservazione: le comunità di pescatori nelle aree isolate di Turkana perdevano reddito a causa del deperimento dei pesci. Oggi è alla guida di una missione trasformativa per migliorare le vite attraverso Adili Solar Hubs, un’impresa sociale formata da giovani che si concentra sulla costruzione e sulla gestione di soluzioni energetiche pulite per il progresso delle economie rurali, concentrandosi sulla conservazione del pesce e migliorando i mezzi di sussistenza delle comunità di pescatori.

Nel 2023 l’imprenditore si è iscritto al nostro programma di accelerazione a Nairobi con una missione chiara: espandere la portata della sua azienda, promuovere l’innovazione di prodotti e servizi e generare un impatto sociale ed economico duraturo attraverso soluzioni energetiche sostenibili. Durante il programma, Kimani ha affinato le sue strategie aziendali e ha acquisito maggiore chiarezza e struttura sulla sua visione imprenditoriale.
“Il programma E4Impact ci ha fornito un bagaglio di competenze e conoscenze che hanno giocato un ruolo fondamentale nella nostra crescita. Abbiamo beneficiato della guida di diversi mentori che hanno condiviso la loro esperienza, permettendoci di svilupparci in modo olistico in tutte le aree critiche. Il team di Adili è stato coinvolto attivamente durante tutto il percorso, imparando e scambiando opinioni che hanno contribuito al progresso generale dell’azienda.”
Scopriamo di più su Kimani dando un’occhiata all’intervista che abbiamo realizzato con lui.

1. Come è nata la tua idea imprenditoriale?
L’idea degli Adili Solar Hubs è nata dopo aver assistito in prima persona alle sfide che le comunità di pescatori in aree remote come il Turkana affrontano ogni giorno, dove l’inadeguatezza delle celle frigorifere e le alte temperature causano il deperimento dei pesci e ingenti perdite economiche. Questa esperienza ha evidenziato l’urgente necessità di soluzioni sostenibili che combinino energia pulita e tecnologia moderna. Dalla volontà di voler affrontare queste sfide, la nostra missione si è evoluta per fornire soluzioni pratiche e scalabili che migliorino le opportunità economiche dei pescatori, promuovendo al contempo la sostenibilità ambientale e lo sviluppo delle comunità.
2. Potresti condividere un quadro generale dei servizi, delle attività, delle soluzioni e/o dei benefici che la tua azienda ha fornito negli ultimi anni?
Adili Solar Hubs fornisce soluzioni energetiche sostenibili alle comunità di pescatori producendo 500 chilogrammi di ghiaccio al giorno per la conservazione del pesce e gestendo un impianto di refrigerazione da 1,1 tonnellate. Gestiamo un impianto di trattamento delle acque che tratta 1.000 litri all’ora e utilizziamo un furgone refrigerato per mantenere la freschezza del pesce durante il trasporto. Inoltre, acquistiamo il pesce direttamente dai pescatori a prezzi equi, sostenendo i mezzi di sussistenza e le catene di approvvigionamento locali. Il nostro lavoro ha migliorato l’accesso all’acqua potabile per oltre 3.000 persone, ha incrementato il reddito di oltre 300 pescatori e commercianti, ha creato più di 15 posti di lavoro e ha persino aumentato le iscrizioni degli studenti alla scuola primaria di Longech grazie alla migliore disponibilità di acqua.

3. Quali sono i principali risultati ottenuti negli ultimi 3 anni e i principali obiettivi desiderati nei prossimi 3 anni?
Negli ultimi tre anni, Adili Solar Hubs ha compiuto progressi significativi istituendo un hub pilota per la catena del freddo a Turkana, creando opportunità di lavoro e rafforzando le partnership con le comunità di pescatori locali e le unità di gestione delle spiagge. Le nostre iniziative hanno anche avuto un impatto positivo sull’istruzione, sostenendo l’aumento delle iscrizioni a scuola.
In prospettiva, intendiamo completare lo sviluppo dell’hub di Takawiri, espandere il nostro modello ad altre regioni e continuare a promuovere soluzioni sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico. Il nostro obiettivo è ampliare l’accesso all’acqua pulita e al pesce fresco, portando al contempo i benefici sociali e ambientali del nostro lavoro in un numero maggiore di comunità.
4. Quali sono le principali sfide che avete incontrato nella tua attività, se ce ne sono state?
L’avvio di infrastrutture come quella per la catena del freddo e le strutture per il trattamento delle acque in aree remote ha comportato sfide logistiche, come l’accesso limitato all’energia solare e alle fonti di acqua pulita. Anche la garanzia ai finanziamenti e il controllo dei costi durante la fase di scalabilità sono stati problemi importanti. Inoltre, costruire un rapporto di fiducia e assicurarsi la collaborazione delle comunità locali ha richiesto una notevole attività di sensibilizzazione e coinvolgimento.

5. Puoi raccontarci di un momento particolarmente soddisfacente della tua attività imprenditoriale?
Uno dei momenti più gratificanti è stato quando il Longech Hub è diventato pienamente operativo. Vedere la gioia e il sollievo sui volti dei pescatori quando hanno avuto accesso alle celle frigorifere e a prezzi di mercato equi ha fatto sì che tutto il duro lavoro valesse la pena. Fornire acqua pulita e assistere a miglioramenti reali nella vita delle persone ha confermato il valore del nostro lavoro.
6. Quale impatto avete riscontrato nel vostro ambiente e quale impatto intendete creare per i vostri beneficiari in futuro?
I nostri sforzi hanno dimostrato che l’energia pulita può essere pratica e redditizia. Abbiamo trasformato l’industria della pesca locale e suscitato interesse per le energie rinnovabili. I nostri hub hanno migliorato i mezzi di sussistenza, ridotto il deterioramento della materia prima e creato maggiore stabilità.
In futuro, ci proponiamo di replicare il nostro modello in tutta l’Africa, creando una rete di hub sostenibili per la catena del freddo che diano potere alle comunità e proteggano l’ambiente.

7. Secondo te, quali sono le principali qualità che un imprenditore dovrebbe avere?
Resilienza e pazienza. Queste qualità sono essenziali per affrontare le sfide e rimanere in linea con i propri obiettivi a lungo termine.
8. C’è una persona a cui ti ispiri, ad esempio un imprenditore o un particolare mentore?
Sì, Richard Branson. Ammiro la sua resilienza e la sua capacità di innovare in settori diversi mantenendo un forte impegno per l’impatto sociale e l’imprenditorialità. Il suo approccio mi ispira a essere persistente e creativo nel superare le sfide.
9. Infine, cosa suggeriresti a un imprenditore nascente?
Non smettete di provare. La perseveranza è la tua più grande risorsa in questo viaggio.


