
Mi chiamo Polina Tikhonova e ho conseguito la laurea magistrale in Cooperazione Internazionale e Sviluppo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Durante il mio percorso accademico, ho avuto l’opportunità di svolgere un tirocinio con E4Impact in Uganda. Ripensando a quell’esperienza, mi rendo conto che è stata fondamentale per capire cosa voglio fare nel mio futuro. Vi spiego perché.
Nel piano formativo del Master era previsto un periodo di stage, ma la scelta non è stata semplice: la cooperazione internazionale può assumere molte forme e, all’epoca, non avevo ancora le idee chiare su quale direzione intraprendere. Dopo aver avuto Frank Cinque come professore e sentito parlare dei progetti della fondazione, ho deciso di cogliere l’opportunità e partire per un tirocinio di tre mesi in Uganda.

A dire il vero, all’inizio è stato difficile: un nuovo paese, un nuovo continente, una nuova cultura, e nuove persone. Non sapevo cosa aspettarmi e mi sentivo un po’ spaventata e nervosa, ma le persone intorno a me sono state estremamente gentili, e mi sono adattata rapidamente alla mia nuova vita.
Il giorno dopo il mio arrivo a Kampala, ho iniziato a lavorare. Era un periodo intenso, con tre progetti attivi contemporaneamente: il Programma Innovators Sprint Up (Dskills), l’incubazione/accelerazione di imprenditori nel settore suinicolo e il Programma Energy Enterprise Coach (EEC).

Io mi sono dedicata principalmente al progetto Dskills, un’iniziativa regionale mirata a potenziare le competenze digitali dei giovani dell’Africa orientale. Il programma, guidato da GIZ e IUCEA, vedeva E4Impact come parte del consorzio attuatore. Ho seguito l’intero percorso: dal primo bootcamp ai pitch finali, fino alla cerimonia di chiusura. Ho affiancato con costanza gli imprenditori durante la loro formazione, creando legami significativi sia con loro che con i coach.
Sotto la guida della country manager, Loise Kamau, ho svolto diverse attività, dalla rendicontazione finanziaria alla gestione dei social media. Tuttavia, le responsabilità legate ai progetti sono state quelle che ho apprezzato di più: redazione di report, gestione di database, organizzazione di bootcamp e partecipazione alle visite sul campo.

Il senso di coinvolgimento in un lavoro significativo e ad alto impatto è stato profondamente gratificante. Incontrare persone appassionate, osservare il loro impegno da vicino e ascoltare le difficoltà che affrontano mi ha offerto una prospettiva nuova sul valore reale dei progetti che stavamo implementando.

Tuttavia, il periodo di stage non è stato solo lavoro: ho avuto anche tanto tempo per esplorare il paese e immergermi nella sua cultura. Non mi aspettavo di scoprire un luogo così straordinario, ricco di sorprese. Ogni giorno mi regalava qualcosa di nuovo e, personalmente, ho imparato moltissimo osservando le abitudini quotidiane, dialogando con la popolazione locale e viaggiando da una regione all’altra. È stata un’esperienza dal valore inestimabile!
Grazie al mio tirocinio in Uganda, ho capito che voglio costruire la mia carriera in questo campo. Viaggiare da un imprenditore all’altro, lavorare su progetti concreti, redigere report e analizzare l’impatto delle iniziative mi ha trasmesso un profondo senso di appartenenza. Ho sentito che è davvero la mia vocazione e la prossima volta vorrei tornare, ma non come tirocinante. Mi piacerebbe essere parte di un team di professionisti, pronta a realizzare un progetto tutto mio.
Polina Tikhonova

